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CHIESA CATTOLICA ITALIANA

CHIESA CATTOLICA
DIOCESI DI IMOLA
VICARIATO VALLATA DEL SANTERNO

L’8xmille alla Chiesa cattolica
 La tua firma non è mai solo una firma. È di più, molto di più.
E’ un piccolo gesto d’amore verso i più deboli ed un sostegno verso tutte quelle persone  che ogni giorno si dedicano a chi ne ha più bisogno.

LE RAGIONI PER CUI CI SONO DIVISIONI A NOI
«O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
Vangelo di Luca (Lc 12,14)

Un tale si fa avanti e presenta a Gesù una questione tra due fratelli: il maggiore dovrebbe dividere l’eredità con il minore,  ma non lo fa.  
Il minore, per avere la sua parte, va a chiedere l’aiuto a Gesù, perché è un maestro nella fede. Chi meglio di Lui potrebbe dirimere la questione? In Israele, a quei tempi, c’erano tanti rabbini che assistevano volentieri chi aveva delle eredità e doveva dividere i beni con i fratelli. Facevano le divisioni e ricevevano a loro volta in cambio qualcosa come paga.
Gesù con la sua risposta alquanto brusca sembra evadere la domanda, per non lasciarsi coinvolgere.
Indubbiamente il criterio che adopera è diverso da quello dei Rabbini, Lui va a cercare le ragioni profonde del perché in mezzo a loro c’erano tanti che, dividendo le eredità, si comportavano in modo ingiusto
“I criteri, che voi adoperate per le eredità e che avete nel cuore, spesso portano a ingiustizie tra di voi, a divisioni nelle famiglie e a sopraffazioni nei confronti dei più deboli.
Credete di essere i padroni di quello, che il Signore nella sua bontà vi ha dato in uso e invece di ringraziarlo e benedirlo, vi lasciate prendere dalla smania di possedere tutto, per diventare ricchi voi e lasciare gli altri nella povertà e nell’indigenza.”
Per chi ha fede, invece, tutto dipende dalla bontà di Dio. Anche un’eredità la si riceve da Lui, perché è un dono della Sua bontà e del Suo amore. La bramosia di possedere tutto è pericolosa, perché è la figlia primogenita della paura che noi abbiamo di dover un giorno morire, lasciando tutto. Crediamo di esorcizzarla con i beni, che tutto possono darci, ma non la certezza di vivere sempre!

Don Marco Baroncini
Una vita consacrata al Signore
Il due di febbraio, ormai vicino, è la giornata per le persone consacrate al Signore. Hanno fatto della loro vita un dono per tutti in un istituto religioso ed hanno dedicato la loro intera esistenza alla preghiera e al servizio verso i fratelli.
Ringraziamo e benediciamo Dio perché ancora adesso, nonostante tante altre prospettive ben più affascinanti e meravigliose, specialmente in questi ultimi tempi, esistono persone in mezzo a noi, che hanno consacrato l’intera loro vita a Lui, il Signore.
Hanno messo la croce che Cristo ha portato fino alla cima del monte Calvario, non solo come emblema sul petto, ma anche al centro del loro cuore, per essere pronti alla preghiera, all’aiuto e a confortare chi è nella prova e nella difficoltà lungo il suo cammino.
È bello sapere quanto il Signore è importante per ognuno di loro, cosa significa per la loro vita e perché vale la pena fare dipendere l’intera nostra esistenza da Lui, il Cristo che per noi è morto in croce e che per noi è risorto al terzo giorno.. È con gioia grande che molti di loro affrontano i problemi anche di quelli che sono lontani dalla fede, vedono soluzioni agli affanni di chi è nella prova… spendono tanto del loro tempo e delle loro energie per sollevare gli altri da tanti affanni, dolori e sofferenze.
                                
                                                        Don Marco Baroncini
ATTIVITA' MISSIONARIA

ENRICO  3880281022
ATTIVITA' RICREATIVA

MARTA  328 924 8616

INFORMAZIONI DI CARATTERE RELIGIOSO

 
              


       
 



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